TOTEM
BARRIERE PASSANTE DI MESTRE | MESTRE (VE)
“Infrastruttura come segno urbano”
Tipologia: Infrastruttura stradale
Luogo: Mestre (VE)
Anno di completamento: 2009
Stato: Realizzato
Cliente: GEMMO srl
Team: michielizanatta, Fausto Gottardo, Roberto Vrema, Massimo Gallonetto
IL PROGETTO IN SINTESI
Il progetto dei Totem per il Passante di Mestre affronta il tema dell’infrastruttura come occasione di identità. Attraverso un singolo elemento – pilone e pensilina – moltiplicato lungo il tracciato, l’intervento trasforma una necessità tecnica in landmark riconoscibile. L’architettura lavora sulla sezione e sulla ripetizione, costruendo ritmo e continuità all’interno del paesaggio stradale.
OBIETTIVI PROGETTUALI
- Tradurre un elemento tecnico in segno architettonico.
- Costruire riconoscibilità lungo un tracciato infrastrutturale.
- Lavorare sulla ripetizione come principio ordinatore.
- Integrare struttura e linguaggio in un unico gesto.
- Dialogare con la scala veloce della mobilità automobilistica.
STRATEGIA ARCHITETTONICA
- Elemento unico – un dispositivo semplice e riconoscibile.
- Ripetizione modulare – moltiplicazione lungo il tracciato.
- Sezione come progetto – studio preciso del rapporto tra pilone e copertura.
- Materiali cangianti – superfici che dialogano con il linguaggio stradale.
- Scala infrastrutturale – segno leggibile anche in movimento.
RISULTATO
Il Totem costruisce un sistema di segni continui lungo il Passante.
Non un oggetto isolato, ma una sequenza che genera ritmo e orientamento. L’intervento dimostra come anche l’infrastruttura tecnica possa diventare architettura riconoscibile, senza rinunciare a funzionalità e misura.
/ SEGNO
Il progetto nasce dall’idea che anche un’infrastruttura possa costruire identità.
Un singolo elemento, se progettato con chiarezza, può diventare segno territoriale.
Il Totem non è decorazione, ma struttura resa visibile.
/ RIPETIZIONE
La forza del progetto sta nella ripetizione controllata.
Il pilone e la pensilina si moltiplicano lungo il tracciato, costruendo un ritmo percepibile anche ad alta velocità.
La ripetizione diventa linguaggio.
/ SEZIONE
Il lavoro si concentra sulla sezione: proporzioni, inclinazioni, rapporto tra sostegno e copertura.
Ogni dettaglio è calibrato per garantire leggibilità e coerenza.
L’architettura nasce dalla precisione tecnica.
/ VELOCITA’
Il contesto è quello della mobilità automobilistica.
Il segno deve essere chiaro, sintetico, riconoscibile in pochi secondi.
Il Totem dialoga con la scala veloce del paesaggio infrastrutturale.
/ INFRASTRUTTURA
Il progetto dimostra che anche un elemento tecnico può superare l’anonimato.
Attraverso misura, ripetizione e controllo materico, l’infrastruttura diventa presenza architettonica.