CASA EL
ABITAZIONE UNIFAMILIARE | PAGNACCO (UD)
“Confine e orizzonte.”
Tipologia: Abitazione unifamiliare
Luogo: Pagnacco (UD)
Anno di completamento: 2017
Stato: Realizzato
Superficie:???? mq
Cliente: Privato
Team: michielizanatta
Fotografie: Massimo Crivellari
IL PROGETTO IN SINTESI
Casa EL nasce dal confronto con il confine: tra pubblico e privato, tra espansione urbana e paesaggio agricolo del torrente Cormor. l progetto trasforma la casa in una macchina prospettica: un dispositivo che protegge verso la strada e si apre, con precisione, per inquadrare l’orizzonte. L’architettura lavora sulla soglia come spazio attivo: non un limite, ma una sequenza di passaggi che costruisce percezione, orientamento e qualità dell’abitare.
OBIETTIVI PROGETTUALI
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Progettare la casa come dispositivo di mediazione tra pubblico e privato
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Restituire spazio alla collettività attraverso una scelta di impianto sul lotto.
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Costruire un’esperienza d’ingresso che renda percepibile il passaggio verso l’intimità.
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Aprire la zona giorno al paesaggio tramite inquadrature differenti e controllate.
- Organizzare la planimetria distinguendo chiaramente spazi per ospiti e ambiti familiari.
STRATEGIA ARCHITETTONICA
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Posizionamento sul limite edificabile/agricolo, con arretramento per ampliare il marciapiede e “donare” spazio pubblico.
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Fronte pubblico silenzioso e impermeabile, scandito da pieni/vuoti e da un ingresso volutamente mimetizzato
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Ingresso come cono prospettico: corridoio guidato che culmina in una grande finestra-quadro sull’orizzonte.
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Zona giorno come sequenza di inquadrature, con ampie finestre che selezionano scorci diversi del paesaggio.
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Giardino come pontile: piano in calcestruzzo liscio che diventa zattera e proietta la casa verso l’orizzonte; distribuzione attorno a un nucleo centrale per graduare la privacy.
RISULTATO
Casa EL costruisce un equilibrio raro: protezione verso il pubblico e apertura verso il paesaggio. Il progetto trasforma la soglia in esperienza: dall’ingresso discreto e controllato fino alla prima “rivelazione” dell’orizzonte, che diventa parte della vita domestica. Ne risulta una casa misurata, dove lo spazio non si limita a contenere funzioni, ma orienta lo sguardo e definisce un modo di abitare.
/ CONFINE
La casa nasce nel punto di frizione tra città e campagna.
Qui il tema non è solo urbanistico: è percettivo.
Il confine diventa materia di progetto, e l’edificio si colloca esattamente sulla linea che separa costruito e paesaggio agricolo.
/ SOGLIA
Il fronte pubblico è volutamente trattenuto: pieno, silenzioso, quasi impermeabile.
L’ingresso è un invito che è anche barriera, una scelta che protegge l’intimità e prepara il passaggio.
/ QUADRO
Dentro, l’ingresso si trasforma in un dispositivo prospettico.
Un corridoio come cono visivo conduce a una grande finestra che inquadra l’orizzonte: il primo “quadro” della casa.
/ PONTILE
Sul retro, il giardino diventa estensione della casa attraverso un grande piano in calcestruzzo liscio: un pontile, una zattera che spinge lo spazio verso l’aperto e rende l’orizzonte parte della quotidianità.
/ ORIZZONTE
La zona giorno vive di aperture che non “mostrano tutto”, ma selezionano scorci e costruiscono profondità.
La distribuzione, attorno a un nucleo centrale, distingue con chiarezza gli spazi per gli ospiti dagli ambiti più intimi della famiglia.