Il 19 marzo 2026, al Cinema Visionario di Udine, arriva la prima regionale di IL TEMPO DELLA MONTAGNA – ArchitetturAlpinA in dieci storie, il primo progetto cinematografico interamente dedicato all’architettura contemporanea nelle Alpi italiane.

Promosso dall’associazione Architetti Arco Alpino e diretto da Francesca Molteni e Davide Fois, il film – prodotto da Muse Factory of Projects – racconta dieci luoghi emblematici attraverso dieci progetti capaci di interpretare il presente e immaginare il futuro delle terre alte.

Il progetto nasce da un lavoro lungo e collettivo, sviluppato nell’arco di quattro anni all’interno di Architetti Arco Alpino, di cui Tommaso Michieli è stato referente, contribuendo in prima persona alla costruzione e allo sviluppo di questo percorso culturale e cinematografico.

Non è un film sull’architettura, almeno non nel senso tradizionale.
Le architetture sono piuttosto un pretesto, uno sfondo necessario per parlare di altro: comunità, cambiamento climatico, nuove forme di lavoro, fragilità e possibilità dei territori montani.

È un racconto corale, costruito attraverso voci diverse – architetti, abitanti, studenti, amministratori, artigiani – che restituiscono una montagna vissuta dall’interno. Una montagna che non è margine, ma laboratorio attivo di progetto, dove la qualità dello spazio diventa strumento concreto di sviluppo sociale, ambientale ed economico.

Dalle scuole innovative alle infrastrutture d’alta quota, dalle cave trasformate in teatri ai borghi recuperati, fino agli spazi pubblici rigenerati: emerge un’idea di architettura come infrastruttura culturale, capace di attivare relazioni e costruire futuro.

La première nazionale si è tenuta a Milano il 5 marzo 2026, in un momento simbolico tra la conclusione dei Giochi Olimpici e l’apertura dei Paralimpici, aprendo una riflessione più ampia sull’abitare contemporaneo in montagna.

La serata udinese sarà introdotta da Tommaso Michieli, insieme alla Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Udine Francesca Rizzani e all’Assessore alla Cultura del Comune di Udine Federico Pirone.

Per noi questo progetto ha anche un valore particolare.
Non solo per il legame con Architetti Arco Alpino, ma per il modo in cui il film riesce a spostare lo sguardo: dall’oggetto architettonico alle persone, dal progetto al tempo.

Un tempo diverso, più lento, più misurato, che la montagna sembra ancora in grado di restituire. Un tempo che, forse, è proprio ciò che oggi manca di più.

Il trailer è una prima finestra su questo lavoro, un’anticipazione di un racconto più ampio e stratificato.