LUNGOMARE TRIESTE
SPAZIO PUBBLICO | LIGNANO SABBIADORO (UD)
“Un sistema lineare tra città e mare.”
Tipologia: Spazio Pubblico
Luogo: Lignano Sabbiadoro (UD)
Anno di completamento: 2019
Stato: Realizzato
Superficie: 1.800 ml
Cliente: Comune di Lignano Sabbiadoro
Team: michielizanatta, Proger srl, Archest srl, Seste Engineering, GeoMok, Gaetano De Napoli
Fotografie: Massimo Crivellari
IL PROGETTO IN SINTESI
Il progetto del Lungomare Trieste affronta la riqualificazione di quasi due chilometri di spazio urbano lineare, ridefinendo il rapporto tra città, pineta e mare. L’intervento non si limita a sostituire una pavimentazione o aggiornare un’infrastruttura: costruisce un sistema a fasce funzionali, capace di ordinare flussi pedonali, ciclabili e carrabili senza compromettere la continuità paesaggistica. La sfida principale è stata intervenire in un contesto consolidato, preservando i 480 pini storici che costituiscono la grande volta verde del lungomare.
OBIETTIVI PROGETTUALI
- Riqualificare un’infrastruttura urbana mantenendo continuità paesaggistica.
- Ordinare i flussi pedonali, ciclabili e carrabili.
- Conservare il patrimonio arboreo esistente.
- Integrare plateatici e piazze trasversali nel sistema lineare.
- Restituire qualità e identità allo spazio pubblico.
STRATEGIA ARCHITETTONICA
- Sistema a fasce – organizzazione chiara delle diverse funzioni.
- Continuità materica – pavimentazioni e dettagli coerenti lungo l’intero asse.
- Preservazione arborea – progetto costruito attorno ai pini esistenti.
- Interruzioni puntuali – piazze e plateatici come dilatazioni del percorso.
- Unità urbana – infrastruttura trasformata in spazio pubblico.
RISULTATO
Il Lungomare Trieste si presenta oggi come un’infrastruttura ordinata e leggibile, capace di sostenere l’intenso utilizzo stagionale senza perdere qualità spaziale. Il progetto trasforma una sequenza frammentata in un sistema coerente, restituendo centralità al paesaggio e migliorando l’esperienza urbana. Un intervento che dimostra come l’architettura possa operare su larga scala senza rinunciare a misura e controllo.
/ SISTEMA
Il lungomare è stato affrontato come un sistema lineare continuo.
L’organizzazione a fasce consente di distinguere chiaramente ambiti pedonali, ciclabili e carrabili, evitando conflitti e sovrapposizioni.
Questa struttura garantisce leggibilità e sicurezza, pur mantenendo fluidità e continuità lungo l’intero asse.
/ LA GALLERIA VERDE
I 480 pini storici rappresentano l’identità del luogo.
Il progetto non si impone sugli alberi, ma si costruisce attorno ad essi, preservando la volta verde che definisce la percezione dello spazio.
L’ombra, il ritmo dei tronchi e la continuità vegetale diventano parte integrante del disegno urbano.
/ PIAZZE
Il sistema lineare è interrotto da dilatazioni trasversali: piazze, plateatici, spazi di sosta.
Questi episodi rompono la monotonia del percorso e costruiscono punti di relazione tra città e mare.
Non semplici slarghi, ma dispositivi di connessione.
/ MATERIA
La scelta dei materiali è orientata alla coerenza.
La pavimentazione costruisce continuità visiva, evitando frammentazioni eccessive.
La materia diventa elemento ordinatore del paesaggio urbano.
/ SCALA
Intervenire su due chilometri significa confrontarsi con la scala territoriale.
Il progetto mantiene un linguaggio controllato, evitando gesti iconici e puntando su misura, ripetizione e continuità.
Un’infrastruttura che diventa spazio pubblico.